Rapporto MobilitAria 2026 – Analisi tecnica del sistema di mobilità urbana in Italia
pala eolica su prato verde e sotto un cielo celeste e cirri all'orizzonte

Il Rapporto MobilitAria 2026 (Kyoto Club – CNR) fornisce una valutazione sistemica delle politiche di mobilità nelle principali città italiane, con riferimento agli obiettivi di decarbonizzazione al 2030 e al quadro normativo europeo.

Infografica Rapporto MobilitAria 2026 — Mobilità urbana e qualità dell’aria nelle grandi città italiane

9° Rapporto · Kyoto Club & CNR · 2026
MobilitAria 2026 — Ridurre il gap
Dati, politiche e soluzioni per la mobilità sostenibile nelle grandi città italiane
Numeri chiave
+alto
Tasso di motorizzazione
Il più elevato d’Europa, in aumento
21/27
Città oltre limite PM10 UE 2030
25/27 per PM2.5 · 24/27 per NO₂
€4 mld
Ammanco Fondo Trasporti
Solo nei 5 anni post-pandemia
€6,78 mld
Fondi PNRR mobilità
Solo 24% già erogato a giu. 2025
Qualità dell’aria 2025 — NO₂ nelle 14 città metropolitane
Media annuale NO₂ (stazioni di traffico) — limite UE vigente: 40 µg/m³
Napoli
 
41 µg/m³
Palermo
 
38 µg/m³
Messina
 
37 µg/m³
Catania
 
36 µg/m³
Roma
 
34 µg/m³
Genova
 
34 µg/m³
Torino
 
~34 µg/m³
Firenze
 
33 µg/m³
Milano
 
33 µg/m³
Bologna
 
31 µg/m³
Bari
 
20 µg/m³
Cagliari
 
17 µg/m³
⚠ Oltre 40 µg/m³ Tra 30 e 40 µg/m³ Sotto 30 µg/m³
Superamenti limiti Direttiva UE 2030 — campagna Cambiamo Aria (27 città)
Media annuale
PM1021 su 27 città
PM2.525 su 27 città
NO₂24 su 27 città
Limiti giornalieri
PM1016 su 27 città
PM2.519 su 27 città
NO₂11 su 27 città
 
Solo Trieste, Bari e Reggio Calabria non registrano superamenti sistematici
Investimenti PNRR per la mobilità sostenibile (aggiornamento giu. 2025)
Trasporto rapido di massa
€4.885 mln
pagato: €1.090 mln
 
22% erogato
Potenziamento autobus (zero emissioni)
€1.759 mln
pagato: €471 mln
 
27% erogato
Ciclovie urbane
€138 mln
pagato: €51 mln
 
37% erogato
Politiche nazionali — segnali preoccupanti
Legge Bilancio 2025: zero fondi per TRM Fondo ciclabile azzerato FNT: perdita reale -25% inflazione Fondo mobilità sostenibile ridotto 18 mld richieste comuni senza risposta
 
Per tornare ai livelli reali di spesa del 2010–11 servirebbero almeno €6,5 miliardi/anno per il Fondo Nazionale Trasporti.
Proposte di Kyoto Club & CNR per le città al 2030
  • Più investimenti nel trasporto pubblico non inquinante (tramvie, metro, busvie)
  • Accelerare l’elettrificazione del parco veicolare privato e pubblico
  • Sviluppare reti ciclabili e pedonali sicure in tutte le città
  • Recepire la Direttiva UE 2881/2024 sulla qualità dell’aria entro dic. 2026
  • Espandere Zone a Basse Emissioni e Città 30 km/h
  • Piano Sociale per il Clima per ridurre la povertà di mobilità
  • Logistica urbana sostenibile: cargo bike e micro-hub a zero emissioni
  • Strade scolastiche per sicurezza e mobilità attiva dei bambini

Evidenze principali

1. Qualità dell’aria – segnali di miglioramento

  • Riduzione dei valori medi annuali di NO₂ e PM10 nelle aree urbane
  • Persistenza di criticità nei superamenti giornalieri di PM10, con impatti sanitari ancora rilevanti

Indica un miglioramento progressivo, ma non ancora strutturale

2. Modal split sbilanciato sull’auto privata

  • L’Italia mantiene uno dei più alti tassi di motorizzazione in Europa
  • Quota modale dell’auto dominante negli spostamenti urbani

Criticità chiave rispetto agli obiettivi di riduzione emissioni e congestione

3. Trasporto pubblico locale (TPL) – gap infrastrutturale e competitivo

  • Offerta e qualità del TPL non omogenee tra città
  • Ritardi in:
    • rinnovo flotte (elettrificazione)
    • capacità e capillarità del servizio

Il TPL non riesce ancora a rappresentare una reale alternativa all’auto

4. Mobilità attiva e ciclabilità

  • Sviluppo delle reti ciclabili ancora discontinuo e non integrato
  • Diffusione limitata della logica delle “città 30” e dello spazio pubblico multimodale

Il potenziale della mobilità attiva resta sottoutilizzato

5. Elettrificazione e transizione energetica

  • Avanzamento della mobilità elettrica ancora disallineato rispetto ai target UE
  • Ritardi nello sviluppo di:
    • infrastrutture di ricarica
    • politiche di accompagnamento alla domanda

Transizione in corso, ma non ancora scalata

6. Divari territoriali

  • Differenze marcate tra:
    • città del Centro-Nord → performance migliori e maggior integrazione multimodale
    • città del Sud → maggiore dipendenza dall’auto e minori alternative

Problema sistemico di equità territoriale

Lettura complessiva

Il report evidenzia un sistema in transizione incompleta:

  • miglioramenti ambientali incrementali
  • ma ritardi strutturali su governance, infrastrutture e cambiamento modale

La traiettoria attuale risulta non pienamente allineata con:

  • target climatici europei (Fit for 55)
  • obiettivi di mobilità sostenibile al 2030

Implicazioni operative (policy & planning)

Per colmare il gap, il report indica la necessità di:

  • rafforzare il TPL ad alta capacità e zero emissioni
  • accelerare su integrazione modale (TPL + sharing + micromobilità)
  • implementare politiche di demand management (ZTL evolute, pricing, regolazione accessi)
  • investire in reti ciclabili continue e sicure
  • ridurre i divari territoriali attraverso politiche nazionali mirate

Conclusione
Il sistema italiano mostra segnali di miglioramento, ma la mobilità sostenibile resta frenata da criticità strutturali: senza un’accelerazione delle politiche integrate, il raggiungimento degli obiettivi europei appare a rischio.

Sul sito del CNR il link al rapporto completo e allegati: