L’EU Urban Mobility Observatory, nell’ambito del contratto di servizio con la Direzione Generale Mobilità e Trasporti della Commissione europea (DG MOVE), ha pubblicato l’8 giugno 2026 la terza edizione delle Linee Guida europee per lo sviluppo e l’attuazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Il documento aggiorna le indicazioni metodologiche precedenti, mantenendo inalterata la struttura del ciclo di pianificazione, e integra i più recenti sviluppi normativi dell’Unione europea e le tendenze emergenti nella mobilità urbana.
Scarica le Linee Guida:
- 🇬🇧 SUMP Guidelines – Third Edition (2026) in inglese — EU Urban Mobility Observatory (traduzione italiana in corso)
Perché una terza edizione?
Cinque anni dopo la pubblicazione della seconda edizione (2019), il panorama della mobilità urbana e il quadro normativo europeo sono cambiati in misura significativa. Tre fattori principali hanno reso necessario l’aggiornamento:
1. Il nuovo Regolamento TEN-T (2024). Il Regolamento rivisto sulla rete transeuropea dei trasporti, entrato in vigore nel luglio 2024, designa 431 nodi urbani in Europa e impone loro l’adozione di un PUMS — inclusa la componente della logistica urbana a zero emissioni — entro la fine del 2027. Si tratta di un passaggio epocale che trasforma il PUMS da strumento volontario a obbligo normativo per una fascia rilevante di città europee.
2. L’evoluzione tecnologica e dei modelli di mobilità. Micromobilità elettrica, digital twins, Mobility as a Service (MaaS), big data per la pianificazione, veicoli a zero emissioni e sistemi di trasporto intelligenti (ITS) richiedono un aggiornamento delle indicazioni operative.
3. Le priorità del Green Deal europeo. La Strategia per una Mobilità Sostenibile e Intelligente (2020), il Nuovo Quadro per la Mobilità Urbana (2021) e la Raccomandazione della Commissione sui Programmi Nazionali di Supporto al PUMS (2023) hanno ridefinito i principi fondanti del processo, ora aggiornati a otto principi guida ufficiali.
I contenuti della terza edizione
La struttura del documento rimane quella consolidata: 4 fasi, 12 tappe, 32 attività. La novità principale riguarda il contenuto delle attività, significativamente aggiornato, e l’introduzione degli otto principi PUMS formalizzati dalla Raccomandazione UE 2023/550:
- Obiettivi chiari e misurabili — il piano deve definire traguardi quantificabili per accessibilità, sicurezza, emissioni e qualità della vita.
- Visione di lungo periodo con piano attuativo — la strategia deve coprire un orizzonte temporale da 3 a 10 anni, con responsabilità e risorse chiaramente assegnate.
- Valutazione delle prestazioni attuali e future — analisi di baseline, scenario di riferimento e monitoraggio sistematico dell’impatto delle misure.
- Sviluppo integrato di tutti i modi di trasporto, con priorità ai più sostenibili — trasporto pubblico, mobilità attiva, micromobilità e logistica a zero emissioni.
- Approccio integrato a passeggeri e logistica urbana — le merci non sono più un tema opzionale: la terza edizione integra pienamente flussi merci e logistica dell’ultimo miglio nel ciclo PUMS.
- Approccio partecipativo e coordinamento interistituzionale — coinvolgimento di cittadini, stakeholder, settori trasversali (energia, salute, urbanistica) e livelli di governo.
- Monitoraggio, revisione, rendicontazione e assicurazione della qualità — il monitoraggio deve includere obbligatoriamente: emissioni di gas serra, congestione, morti e feriti gravi, quota modale, accesso ai servizi di mobilità, inquinamento atmosferico e acustico.
- Orientamento e supporto a livello europeo — i pratici sono incoraggiati a utilizzare gli strumenti messi a disposizione dall’EU Urban Mobility Observatory.
Tra i temi trasversali rafforzati nella terza edizione spiccano: l’integrazione del PUMS con la rete TEN-T, le Zone a Basse Emissioni (ZTL evolute), la sicurezza stradale per gli utenti vulnerabili, l’accessibilità inclusiva (genere, disabilità, fasce demografiche deboli) e l’uso dei gemelli digitali (digital twins) come strumento di pianificazione e monitoraggio.
Confronto tra seconda e terza edizione
| Aspetto | 2ª Edizione (2019) | 3ª Edizione (2026) |
|---|---|---|
| Struttura metodologica | 4 fasi, 12 tappe, 32 attività | Invariata: 4 fasi, 12 tappe, 32 attività |
| Principi guida | 4 principi (partecipazione, integrazione, dimensione funzionale, monitoraggio) | 8 principi formalizzati dalla Raccomandazione UE 2023/550 |
| Logistica urbana | Tema trattato parzialmente | Integrata pienamente nel ciclo PUMS; zero-emission logistics obbligatoria per i 431 nodi TEN-T |
| Quadro normativo di riferimento | Pacchetto Mobilità Urbana 2013, Fondi Strutturali | + Green Deal, Strategia Mobilità 2020, Nuovo QMU 2021, Regolamento TEN-T 2024 |
| Tecnologia e dati | Big data, MaaS, veicoli elettrici e autonomi | + Digital twins, ITS avanzati, dati in tempo reale, infrastrutture di ricarica |
| Micromobilità | Accennata | Esplicitamente inclusa tra le modalità da promuovere |
| Monitoraggio | Indicatori a scelta della città | Indicatori minimi obbligatori: emissioni, congestione, morti/feriti, quota modale, accesso, aria, rumore |
| Obbligatorietà | Volontaria (raccomandazione) | Obbligatoria entro il 2027 per i 431 nodi urbani TEN-T |
| Ente coordinatore | Rupprecht Consult / SUMPs-Up (Orizzonte 2020) | EU Urban Mobility Observatory (DG MOVE) |
Fonti: Rupprecht Consult, “Guidelines for Developing and Implementing a Sustainable Urban Mobility Plan”, Third Edition, 2026 – EU Urban Mobility Observatory / DG MOVE; Regolamento TEN-T (UE) 2024; Raccomandazione della Commissione europea (UE) 2023/550.